Servono buoni esempi da seguire, li vogliamo mettere in risalto, così che tutti, come noi, possano lasciarsi ispirare.
Grazie al contributo del Comitato Scientifico del Festival Gamberi, è stato creato un premio annuale da attribuire e consegnare a persone o organizzazioni che si siano distinte per l’impegno e il raggiungimento di risultati eccezionali nel campo della salvaguardia del patrimonio acquatico Italiano ed internazionale così da supportare buone pratiche di valorizzazione e tutela del patrimonio idrico.
Il Premio internazionale Comano viene assegnato in occasione della conclusione del Festival Gamberi.
Con il parere unanime degli Organizzatori e del Comitato scientifico di GAMBERI – Festival Delle Acque a Comano, la prima edizione del Premio Internazionale Comano per l’impegno di una vita a difesa delle acque è stata assegnata a Padre Alex Zanotelli. Guarda il video qui.
“Il diritto all’acqua è il diritto alla vita”. Le parole di Papa Francesco sintetizzano anche il senso del premio. Per questo motivo la prima edizione viene assegnata ad una persona che del diritto alla vita e dell’aiuto agli ultimi del Pianeta ha fatto una ragione della propria esistenza. Nato 85 anni fa in Trentino, a Livo in Val di Non, è un cittadino del mondo. Missionario Comboniano, ha vissuto molti anni in Africa e si è battuto sempre in maniera nonviolenta per la difesa dei diritti universali, per la tutela dell’acqua come bene comune, contro ogni sua forma di mercificazione o privatizzazione che possa andare a discapito delle comunità. Acqua che, con un accenno francescano, egli chiama “Sorella”. Punto di riferimento da decenni del movimento pacifista internazionale, negli ultimi anni ha continuato la sua azione nel Rione Sanità di Napoli, sempre al fianco dei poveri, dei bisognosi. La sua voce si è costantemente alzata a difesa di chi voce non ne ha. Egli è e rimarrà anche in futuro un faro, una luce di ispirazione, soprattutto per le giovani generazioni. A loro si è rivolto anche nell’ultima sua opera, “Lettera alla tribù bianca”: “Chiedo perdono a voi giovani perché vi consegniamo un mondo gravemente malato… voi non siete il futuro del mondo (anche se tutti vi dicono che lo siete), siete l’unico presente che abbiamo per salvare Homo Sapiens, insieme alla Terra… Giovane, non far parte di quella schiera di chi ha già alzato bandiera bianca, pensando che non puoi far nulla: hai invece un potere enorme. Non piegarti a questo sistema, ma impegnati a cambiarlo. Non lasciarti paralizzare dalla paura, ma reagisci con coraggio. Non stare in silenzio, ma alzati ed esci di casa, unisciti ad altri, scendi in piazza per chiedere al potere di cambiare rotta. Giovane, sii una stelluccia in questo mondo di tenebre e insegui un Sogno, un bel Sogno, il Sogno di un mondo giusto e fraterno”.
Per volontà di Padre Alex, il premio in denaro sarà devoluto, tramite l’associazione “Medici dell’Alto Adige per il Mondo Onlus” alla missione in Etiopia nella quale operano Tony e Lina Striuli, una coppia di Cordenons che da anni porta avanti un progetto umanitario molto ampio con il coinvolgimento della popolazione locale. E’ un privilegio per i Gamberi poter conoscere queste persone e contribuire, anche se in maniera marginale, al sostegno della loro missione. In questo modo il festival non si esaurisce nel giorno di chiusura della manifestazione ma, come l’acqua, continua a scorrere nel corso dell’anno; e, come l’acqua, porterà ristoro a chi ne avrà più bisogno.
Con il parere unanime degli Organizzatori e del Comitato scientifico di GAMBERI – Festival Delle Acque a Comano, la seconda edizione del Premio Internazionale Comano per l’impegno di una vita a difesa delle acque è stata assegnata al COMITATO GLACIOLOGICO ITALIANO.
Il 2025 è stato proclamato dalle Nazioni Unite come l’Anno Internazionale per la conservazione dei ghiacciai ed il 21 marzo di ogni anno sarà dichiarato “Giornata mondiale dei ghiacciai”. Questo riconoscimento da un lato conferma l’importanza dei ghiacciai per la vita del pianeta, poiché sono la principale riserva di acqua dolce e svolgono un ruolo insostituibile nella termoregolazione dell’atmosfera, nella regimazione delle acque e nel deflusso dei fiumi; da un altro lato segnala però ulteriormente la grave perdita di massa e di superfice che negli ultimi decenni sta caratterizzando tutte le aree glaciali, a causa dei cambiamenti climatici. I ghiacciai sono infatti una sentinella del clima, o come scriveva l’Abate Stoppani già a fine ‘800, “uno strumento naturale perfettissimo” in grado di registrare le variazioni di temperatura e precipitazioni. Le conseguenze della riduzione dei ghiacciai sono ovunque visibili e preoccupanti, chiamano in causa la responsabilità di ciascuno e riguardano anche le Alpi. Lo stesso fiume Sarca, che scorre vicino a noi, nasce dal più grande dei ghiacciai italiani, l’Adamello-Mandrone e riceve le sue acque anche da altri ghiacciai dei gruppi Adamello-Presanella e Dolomiti di Brenta. E’ dunque unanime la preoccupazione per il loro futuro, unita alla necessità di aumentare sempre di più monitoraggi, studi, previsioni, informazioni ai cittadini.
L’organismo che dal 1895 si occupa in Italia di ghiacciai è il Comitato Glaciologico Italiano, con sede a Torino, al quale aderiscono istituzioni, università, associazioni, studiosi. Presieduto dal prof. Walter Maggi dell’Università Milano-Bicocca, questo prestigioso organismo svolge le azioni di monitoraggio e studio sul patrimonio dei ghiacciai italiani, pubblicando i dati sulle riviste scientifiche più prestigiose e contribuendo alla gestione del catasto mondiale dei ghiacciai. In Trentino da oltre trent’anni opera al fianco del Comitato Glaciologico Italiano la Commissione Glaciologica della SAT/Società degli Alpinisti Tridentini, la quale con puro spirito di volontariato (e quest’anno Trento è la “capitale europea” del volontariato) realizza studi, pubblicazioni, eventi per parlare dei ghiacciai e della loro situazione. In particolare, in Val di Genova, a 2400 metri nei pressi della fonte della Sarca opera da trent’anni un piccolo museo/centro di divulgazione dedicato all’importanza dei ghiacciai, intitolato alla figura dell’esploratore/alpinista Julius Payer.
Si auspica che con le risorse del premio possano essere ulteriormente potenziate dal CGI, anche in collaborazione con la SAT, le attività di studio sui ghiacciai in generale e su quelli che sono alle origini del fiume Sarca in modo particolare. In questo modo, nello spirito che ha animato la nascita del festival, esso non si esaurisce nel giorno di chiusura della manifestazione ma, come l’acqua, continua a scorrere nel corso dell’intero anno.
Con il parere unanime degli Organizzatori e del Comitato scientifico di GAMBERI – Festival Delle Acque a Comano, la terza edizione del Premio Internazionale Comano è stata assegnata al Professor Rod Fensham per l’impegno e gli studi sulle sorgenti. Guarda il video qui.
Il 2025 è stato proclamato dalle Nazioni Unite come l’Anno Internazionale per la conservazione dei ghiacciai, che, a causa dei cambiamenti climatici, stanno purtroppo subendo una grave perdita di massa e di superfice. Aumenterà quindi sempre più il numero delle comunità che dovranno fare affidamento sull’acqua sotterranea per tutte le loro necessità. I punti naturali di emergenza in superficie delle acque sotterranee sono le sorgenti.
Il Professor Rod Fensham, dell’Università del Queensland (Australia), è un esperto mondiale di ecosistemi di sorgente. È anche un leader mondiale nei campi della conservazione delle piante, della dinamica della vegetazione legnosa, della conservazione delle piante rare, dell’ecologia degli incendi e dell’ecologia del pascolo. Ha anche una reputazione di spicco come ecologo storico. Ha anche pubblicato un libro molto popolare, una guida agli eucalipti di Brisbane. È un oratore pubblico molto esperto e un educatore molto proattivo presso l’Università del Queensland.
È anche diventato un esperto mondiale di sorgenti attraverso il suo lavoro in Australia: – indagine sul campo di sorgenti attive e inattive; – mantenimento di un database di sorgenti; – conduzione di indagini biologiche di sorgenti, inclusa la scoperta di molte specie nuove per la scienza; – collaborazione con geologi per approfondire aspetti idrogeologici di sorgenti; – valutazione degli impatti ambientali delle attività minerarie sulle sorgenti; – collaborazione con governi e funzionari pubblici per istituire riserve di conservazione private e pubbliche per le sorgenti; – progettazione di un investimento di 350 milioni di dollari australiani nel ripristino delle falde acquifere per fornire il massimo beneficio alle sorgenti; – divulgazione sulle sorgenti tramite articoli, libri e televisione.
Il professor Fensham ha portato questa esperienza australiana nell’arena globale. Ha fondato l’associazione Fellowship of the Spring (FoS), un’iniziativa per documentare e proteggere, attraverso il supporto alla ricerca nelle zone più povere del mondo, le sorgenti in ambiente arido e le oasi nel mondo. La FoS attualmente conta 35 membri da 19 paesi, tra cui molte nazioni in via di sviluppo. Il gruppo costituisce una rete di collaboratori che ha già promosso una valutazione e un’indagine complete sulle sorgenti in Namibia, un’etnografia di pastori nomadi associati alle sorgenti in Etiopia, una consulenza per un team di scienziati che esamina gli impatti sulle falde acquifere in Cile e una documentazione delle sorgenti lungo l’allineamento Abu-Jir in Iraq, e ha sviluppato un database che include le conoscenze attuali sulle sorgenti delle zone aride del mondo.